I due protagonisti sono lontani milioni di anni luce fra di loro, ma perfettamente allineati nella nostra linea di vista nella Costellazione dell’Orsa Maggiore: la galassia a spirale barrata M108 attraversa il campo come una lama di polveri scure, ricca di nodi stellari e regioni di formazione stellare appena accennate. Accanto a lei, quasi in sospensione, brilla la nebulosa planetaria M97
IC 2944 è una regione H II della Via Lattea australe visibile nella costellazione del Centauro; la sua distanza è pari a circa 2000 parsec e fa parte del Braccio del Sagittario
M51, conosciuta anche come la Galassia Vortice, è una galassia a spirale situata a circa 23 milioni di anni luce dalla Terra, nella costellazione dei Cani da Caccia. È famosa per la sua struttura a spirale ben definita e per la sua interazione con una galassia più piccola, NGC 5195
Il Velo Occidentale è identificato come NGC 6960 e la sua parte più brillante è spesso chiamata “Scopa della Strega” per la sua forma allungata e filamentosa. Si trova vicino alla brillante stella 52 Cygni.
Questa immagine ad alta risoluzione mostra una spettacolare sezione degli Appennini Lunari, la grande catena montuosa che forma il margine sud-orientale del Mare Imbrium, uno dei più vasti bacini d’impatto della Luna.
Questo è quello che succede quando si punta il Vixen R200SS per 5 ore sull’Orsa Maggiore e si decide di spremere i dati in PixInsight fino all’ultimo fotone.
La Mineral Moon è una tecnica di fotografia che consiste nel catturare immagini a grande campo del nostro satellite con sensori a colori, e di applicare una semplice tecnica di elaborazione che permette di estrapolare una grande quantità di informazioni in esse contenuta.
La Nebulosa Rosetta (nota anche con le sigle di catalogo NGC 2237 e C 49) è un’ampia regione di forma rozzamente circolare situata ai confini di una nebulosa molecolare gigante, nella costellazione dell’Unicorno.
L’Ammasso Globulare di Ercole (conosciuto anche come M 13 dalla sua posizione nel Catalogo di Messier, oppure come NGC 6205) è un l’ammasso globulare più luminoso dell’emisfero boreale visibile nella costellazione di Ercole.