Un resto di supernova nella costellazione del Cigno, originatosi circa 27.500 anni fa, al cui centro si nasconde una pulsar. Spesso trascurata a causa della sua vicina più luminosa nebulosa velo, tanto che in rete si trovano pochissime immagini con tempi di esposizione così brevi e ripresi da cieli inquinati.
M51, conosciuta anche come la Galassia Vortice, è una galassia a spirale situata a circa 23 milioni di anni luce dalla Terra, nella costellazione dei Cani da Caccia. È famosa per la sua struttura a spirale ben definita e per la sua interazione con una galassia più piccola, NGC 5195
Questo progetto ha richiesto molte notti di integrazione e un’attenta elaborazione per rivelare l’enorme popolazione di galassie distanti contenute nell’Ammasso della Chioma.
Panoramica sud lunare, sul bordo si può vedere in parte il cratere Scott, mentre sul margine a sinistra troviamo Baussingault. Elaborazione di un video da 120 secondi a 104 fps e 9000 frame totali, ho poi usato 750 frame per lo stack.
La Galassia Vortice è già di per sé spettacolare, ma qui c’è qualcosa in più: quel velo estremamente debole che attraversa il campo visivo. Si tratta della IFN – Nebulosa a Flusso Integrato – ovvero polvere della nostra Via Lattea, illuminata dalla luce combinata delle sue stelle
Nel cuore del vasto Ammasso della Vergine una serie di galassie si dispone lungo una linea incurvata, definendo una sorta di striscia galattica chiamata Catena di Markarian.
Foto a largo campo di una regione situata in direzione della costellazione di Cassiopea. Sulla sinistra Sh2-170 (conosciuta col nome di Nebulosa Piccola Rosetta). Sulla destra CTB1, conosciuta anche come Nebulosa testa d’Aglio.
M101, conosciuta anche come Galassia Girandola, è una grande galassia a spirale situata nella costellazione dell’Orsa Maggiore, a circa 21 milioni di anni luce dalla Terra. La sua struttura asimmetrica e ricca di regioni HII la rende uno dei soggetti più interessanti del cielo primaverile
La Luna nei suoi colori. Con la tecnica mineral Moon viene evidenziata la composizione del suolo lunare. Blu intenso: indica aree ricche di titanio, spesso sotto forma di ilmenite. Queste zone si trovano principalmente nei mari lunari più giovani.
La cometa C/2025 R3 Panstarss si avvicina sempre di più al Sole e aumenta la sua luminosità , purtroppo è molto bassa sull’orizzonte con una finestra osservativa breve .