
La Nebulosa Cono è un’ombra di polvere e gas che si staglia sul bagliore circostante, come una montagna cosmica illuminata alle spalle.
Dentro NGC 2264 le giovani stelle non illuminano soltanto: scavano, comprimono, rimodellano. Il rosso in Hα racconta l’idrogeno ionizzato; l’azzurro dell’OIII segna le zone più energetiche. Ma il vero spettacolo è sul confine: lì la radiazione “morde” la nube, la foto-evapora e la scolpisce in creste e filamenti, come una costa battuta da un mare invisibile.
È un equilibrio fragile tra materia che resiste ed energia che insiste – e in questi margini compressi, lentamente, la nebulosa prepara la prossima generazione di stelle.
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Author: Giuseppe Capriotti